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ponzaelasuagente.it
Ultimo aggiornamento: sabato 07/10/2017

Geologia delle Isole Pontine


Nello specchio di mare dove oggi sorgono le isole di Ponza, Palmarola e Zannone, un tempo molto lontano, circa 190 milioni di anni fa, sorgeva un atollo coralligeno, completamente isolato e senza rapporti diretti con la costa.
A conferma di ciò infatti, nella vicina isola di Zannone, più precisamente nella zona nord-orientale,  affiorarono dei sedimenti calcarei con le stesse caratteristiche degli atolli coralligeni del Pacifico, ma con un’ età superiore a 250 milioni di anni e ricca di una particolare specie di alghe: le diplopore.
L’ambiente quindi doveva somigliare molto a quello che oggi troviamo nelle isole coralligene del pacifico, cioè mare poco profondo, circa trentacinque metri, con una temperatura in superficie non inferiore ai 20° C, con acque limpide, ricche di carbonato di calcio, ed agitate dalle onde.
Le isole, tuttavia, non sono nate tutte insieme, né sono il risultato di un unico fenomeno. Il grandioso sconvolgimento del  Tirreno preistorico che collocò l’arcipelago davanti alle coste laziali fu, al contrario, determinato da più vulcani, la cui immane potenza endogena trovò la via di sbocco  in diversi ampi crateri.
Due di essi corrispondono alla Rada di Ponza e a Cala d’Inferno; Palmarola sarebbe nata da un cratere secondario e sarebbe, quindi, la bocca occidentale del vulcano di Ponza, se non fu essa stessa un vulcano; un altro cratere, questo ancora più piccolo, avrebbe originato il solitario “scoglio della botte”.
Le isole di Ventotene e Santo Stefano sarebbero, a loro volta, le sommità di un altro cono eruttivo, punte emergenti di una montagna di fuoco.
La diversa origine dei due sottogruppi dell’Arcipelago (quello nordoccidentale di Ponza, Palmarola, Zannone, Gavi, la Botte e quello sudorientale di Ventotene e Santo Stefano) non deriva soltanto da induzioni precise e dalla oggettiva distanza, circa 22 miglia,  che corre tra l’uno e l’altro, bensì anche dalla diversa natura delle rocce che li compongono. Le rocce di Ponza sono di tipo acido, costituite essenzialmente da criolitiliparitirocce lavicheframmenti; quelle di Ventotene sono di tipo basico  soprattutto andesitibasalti.