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ponzaelasuagente.it
Ultimo aggiornamento: domenica 31/03/2019

Il Porto – Chiaia di Luna

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Il Molo Musco
Dedicato alla medaglia d’oro al valor militare dott. Mario Musco (1912 – 1940) venne ideato e progettato dal Maggiore Borbonico Antonio Winspeare. Si sviluppava, in origine, su due piani ed arricchito con caratteristici piloni in pietra per l’ormeggio delle navi, in seguito a causa delle necessità di traffico, il molo è stato portato ad un piano unico.

La Lanterna
La lanterna del porto venne costruita utilizzando le strutture di un faro più antico, che aveva anche la funzione di torre di difesa (FotoFotoFoto). Dell’antico edificio abbiamo notizie dall’Abate Giovanni Battista Pacichelli che, nel 1685 in una sua visita a Ponza, scrisse della distruzione della lanterna ad opera dei Turchi avvenuta verso il 1625.

La caletta
Posta dietro la lanterna, in questa piccola baia si scorge un affusto di cannone piantato nella scogliera frangiflutti. Appartiene alla Liberty, la nave da guerra americana che affondò il 23 febbraio del 1943, nello specchio di mare antistante Punta del Papa a Le Forna (Foto 4). Il cannone fu recuperato nel 1955. La Caletta oggi è utilizzata soprattutto come ormeggio per le navi cisterna che trasportano l’acqua prelevata dalla Campania e che riversano nei condotti comunali.

Il Porto
L’attuale porto borbonico è stato costruito sui resti dell’antico approdo che i Romani costruirono sull’Isola allorché nel 313 a.C. vi istallarono una colonia per il controllo delle comunicazioni marittime fra la Campania e il Lazio. (FotoFotoFoto)

Il Palazzo del Comune
Affacciato sul porto, il Palazzo comunale venne edificato nella seconda metà del XVIII secolo, mancante però del torrino centrale, realizzato successivamente. Sin dalla seconda metà de settecento, l’edificio veniva utilizzato come sede del personale civile e militare dell’Amministrazione Economica e Militare dell’Isola. Destinazione che conserva tutt’oggi.

Corso Carlo Pisacane
Probabilmente è una delle più belle passeggiate del Mediterraneo (FotoFoto) e precede…

Piazza Gaetano Vitiello
Dalle dimensioni ridotte è il cuore antico di Ponza. Vi si affaccia Palazzo Tagliamonte, sede del primo Municipio isolano, all’interno c’era l’Archivio distrutto nel 1857 ad opera dei confinati liberati da Carlo Pisacane. Nel credere erroneamente che vi fossero custoditi gli incartamenti con le loro schede penali, vi diedero fuoco. Posta ad un angolo della piazzetta notiamo…

La Cappella di Punta Bianca
Di epoca borbonica è la stessa che apprezziamo oggi. Rimasta intatta nel tempo, ha una forma arrotondata, con una copertura a cupola. All’ interno è presente una Croce che simboleggia la Passione del Cristo. La Cappella è una delle stazioni della Via Crucis che il Venerdì Santo percorre alcune vie del Paese. La nostra escursione prosegue su Corso Pisacane tra palazzotti d’epoca che presentano al pian terreno boutiques e negozi che danno alla via un tono di gradevole mondanità, fino ad arrivare al……

Tunnel romano
Nella cui volta si apre un lucernaio. L’antico scavo venne ampliato nel 1878, quando la via veniva chiamata sotterranea Circea. Poco più avanti il quartiere di Sant’Antonio proseguendo e voltando a sinistra s’incontra via Padura, dopo circa cento metri, verso sinistra (FotoFoto) troviamo…

Il tunnel di Chiaia di Luna
Di epoca romana collega ancora oggi il Porto di Ponza con Chiaia di Luna. Dove è oggi la spiaggia si apriva un altro approdo dedicato alla Dea Luna, risalente alla colonizzazione greca. Il passaggio è lungo circa 168 metri e largo da un minimo di 2,20 metri ad un massimo di 4 metri con una pendenza dolce di circa 1,20 metri %. Sono presenti inoltre ampi lucernai ed è in gran parte rivestito di muri di contenimento in opus reticolatum. Gli antichi romani lo scavarono nella roccia tufacea, assecondando la tortuosità della roccia per evitarne le veni più dure. Al termine della galleria romana si esce su…

Chiaia di Luna
Nello spazio di mare antistante la spiaggia più nota dell’Isola, sorgeva un porto greco e assicurava un buon riparo dai venti del secondo e terzo quadrante, allorché il porto/approdo di Ponza risultava non utilizzabile. L’alta falesia che sovrasta la spiaggia è imponente (FotoFoto) anche se dipinta di neve di fianco raggiungibile anche via terra una piccola e caratteristica insenatura (FotoFoto). Tornando indietro, lasciando quindi il tunnel e svoltando a sinistra incontriamo il Belvedere su Chiaia di Luna di fronte due ponti a testimoniare la vecchia strada che collegava il porto con Chiaia di Luna.

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