Informativa cookie: Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie anche di terze parti. Per maggiori informazioni, anche in ordine alla disattivazione, è possibile consultare l'informativa cookie completa.
ponzaelasuagente.it
Ultimo aggiornamento: domenica 31/03/2019

L'Età Medioevale

Durante il Medioevo, quando i saraceni comparvero nel Tirreno laziale vi trovarono una situazione già disastrata.
Tra Longobardi, Bizantini, Goti, Visigoti e Vandali, tutto il Lazio meridionale era simile ad un sepolcreto. Ponza, come del resto Ventotene, erano divenute meta dei rifugiati a partire dal 572, quando dal continente per le ragioni sopra descritte, scelsero l’arcipelago per cercarvi rifugio e sicurezza. Ma c’erano anche motivazioni di ordine sentimentale e precisi riferimenti di fede, si spiega forse così l’arrivo di monaci ed eremiti, che si fecero fondatori di chiese e monasteri.
Per la verità, già prima che le vicende storiche spingessero alla fuga verso Ponza, questa era stata al centro dell’attenzione dei Cristiani, solo da pochi decenni liberamente professi. Alcune fonti parlano di un Concilio che si svolse appunto a Ponza nel 503: vi presero parte 119 vescovi “ per giudicare fuori influenza il pontefice Simmaco contro l’accusa di eresia ….”
Qualche decennio dopo a Ponza sarebbe deceduto Papa Silverio.