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ponzaelasuagente.it
Ultimo aggiornamento: domenica 31/03/2019

Palmarola

Distante circa sette miglia a ovest dal porto di Ponza, Palmarola è disabitata. Considerata un’area di grande valore naturalistico grandemente importante dal punto di vista geologico. (FotoFoto) Altresì di grande interesse per la ricostruzione della cultura preistorica anche dell’area continentale antistante, infatti con San Felice Circeo e Sabaudia costituivano la via dell’ossidiana.
La massa nerastra dei giacimenti di ossidiana è ancora visibile lungo il versante orientale e all’estremità settentrionale di Palmarola, lungo le pendici del monte Tramontana.
Palmarola è poco più di un faraglione ha infatti una superficie di circa un chilometro quadrato, duemilasettecento metri di lunghezza e soli trecento metri di larghezza. Le vette sono Monte Guarniere alto duecentoquarantanove metri, Monte Tramontana alto duecentotrentacinque metri e la Radica di duecentosedici metri. Oltre al colore blu cobalto del mare, al silenzio interrotto solo dal brusio delle onde del mare, al cinguettio degli uccelli rimarrete colpiti da una serie di piccole grotte scavate nella roccia a diverse altezze, li chiamano “Vricci”. Le antiche abitazioni dei pescatori ponzesi che utilizzavano Palmarola come base logistica per le battute di pesca, i ponzesi le utilizzavano anche nel tentativo di coltivare l’isola tanti sono i terrazzamenti a conferma di ciò che asseriamo.

Il profilo dell’isola, alla quale ci eravamo avvicinati,

trovai tanto a quello di Ponza somigliante,

che mi parve esser facile da lungi di scambiar l’una per l’altra.

Pasquale Mattej
1857

Arriviamo ai Faraglioni di Mezzogiorno, il passaggio è un po’ stretto ma con un po’ di perizia e sprezzo del pericolo, magari facendoci accompagnare… Ecco emergere la Grotta di Mezzogiorno altrimenti conosciuta come Grotta Azzurra (FotoFoto) Proseguiamo verso la piccola baia (Foto -Foto) dominata dal Faraglione di San Silverio antistante la cala del porto, qui si conserva la piccola cappella del Santo. Poco oltre c’è la Cala del Porto.
Rimaniamo attoniti nell’ammirare l’architettura naturale di Cala Tramontana, il vento ed il mare l’ hanno plasmata a guisa di cattedrale gotica (FotoFotoFoto). Poco oltre una possente colonna di trachite rossastra,ovvero lo Scoglio Spermaturo, nelle cui contiguità centinaia di gabbiani depongono le uova. Passato il Valico della Forcina si apre davanti a noi all’estremità meridionale dell’isola, Cala Brigantina, forse deve il nome al fatto che, le imbarcazioni, venivano a cercare rifugio dal mare in tempesta proprio qui, nelle acque basse e tranquille della cala. Al tramonto ci accorgiamo che le rare bellezze non sono poi così distanti da noi!